Ernia diaframmatica
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Ernia diaframmatica

Il caso documentato si riferisce Giocondo, un gatto europeo maschio intero di un anno che, a seguito di un trauma automobilistico aveva avuto un’ernia diaframmatica quattro mesi prima.

L’ernia era recidivata  a seguito di un semplice salto dal tavolo nelle ore precedenti alla presentazione in clinica.

Il soggetto, ricoverato e stabilizzato in gabbia a ossigeno, è stato sottoposto a chirurgia circa 36 ore dopo il trauma (la mortalità in questi casi è più elevata se si interviene nelle prime 24 ore).

L’anestesia inalatoria è stata praticata con l’uso di un respiratore automatico.

E’ stata praticata una celiotomia ventrale addominale estesa fino allo sterno

Il diaframma risultava lacerato a sinistra lungo la sua inserzione sull’arco costale ed il lembo, cui il fegato era tenacemente aderente a causa degli esiti della precedente ernia, si ribaltava nell’emitorace sinistro, dove era presente una discreta quantità di liquido sieroemorragico.

Chiusa la lacerazione e chiusa la breccia addominale dopo aver  rimosso l’aria in torace, ripresa la respirazione spontanea sotto monitoraggio della funzione cardiaca e dell’ossigenazione, il soggetto veniva riportato in gabbia ossigeno a temperatura controllata, dove completava il risveglio.

Le lastre effettuate alcune ore dopo documentano la risoluzione del problema.

In questi casi nel post-operatorio deve essere monitorata la frequenza cardiaca, il colore delle mucose, il polso e la frequenza respiratoria ed il soggetto deve giovarsi di una adeguata terapia postoperatoria inclusa un’ efficace terapia analgesica.

La prognosi è ottima superate le 24 ore dall’intervento; le complicanze sono perlopiù dovute all’edema da riespansione o ai danni da iperinsufflazione.

Giocondo se l’è cavata egregiamente, ed eccolo in un filmato di tre giorni dopo.

Clinica Veterinaria Ponente