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- Laboratorio di cardiologia



Presso la Clinica è attivo il Laboratorio di Cardiologia.

Il dr. Mauro Colajacomo, diplomato con 110 /110 presso l'Università di Torino Master di II livello in Cardiologia del cane e del gatto nel 2007, lo dirige a pieno titolo; ha frequentato numerosi corsi di aggiornamento in materia ed è stato relatore al Congresso Internazionale di Rimini nel 2008 ed al Workshop specialistico organizzato da Scil nel 2010.

E' accreditato pressa la Fondazione Salute Animale per la diagnosi e il monitoraggio sul territorio nazionale delle patologie cardiovascolari ereditarie e acquisite del cane e del gatto.


ELETTROCARDIOGRAFIA:

Vengono eseguiti elettrocardiogrammi a 12 derivate per la diagnosi delle aritmie del cane e del gatto. L'esame ECG viene eseguito di routine nell'ambito delle indagini anestesiologiche preliminari a tutti gli interventi chirurgici.


HOLTER

La metodica Holter, con l'applicazione temporanea di sensori sul torace dell'animale che consentono la registrazione di un tracciato ECG continuo per 24 o 48 ore, è indicata in tutte le patologie che determinano fenomeni sincopali (perdite o deterioramenti temporanei dello stato di coscienza) per l'individuazione delle turbe del ritmo cardiaco (come blocchi o tachicardie) non evidenziate dal semplice esame ECG. Le registrazioni vengono inviate per via telematica alla centrale di lettura “ecgontheweb” diretta dal dr. R.A.Santilli, massimo esperto mondiale in aritmologia veterinaria.


ECOGRAFIA CARDIACA


Vengono eseguite ecocardiografie per la diagnosi di tutte le cardiopatie, congenite ed acquisite.

Come esempi ricordiamo che è molto comune nel cane, dopo i sei anni circa, la progressiva degenerazione dei lembi della valvola mitrale, “malattia mitralica “, che determina soffi cardiaci e, a seconda dei casi, tosse, affanno e dispnea: l'esame ecocardiografico consente di accertare la diagnosi, il grado di evoluzione e la prognosi, oltre a consentire, tramite la definizione del grado di gravità con misure di tipo morfologico e doppler, la miglior terapia da instaurare. Spesso l'esame eco viene integrato dall'esame radiografico, e talvolta dall'esame con intensificatore di brillanza , per valutare il grado di coinvolgimento del circolo polmonare (congestione ed edema polmonare) o altre patologie respiratorie coesistenti (collasso tracheale , broncopatia asmatica ecc...)

Meno comuni, ma da identificare precocemente nel cane giovane, alcune cardiopatie congenite, come ad esempio la stenosi aortica o subaortica, più frequente nel giovane boxer, o la stenosi polmonare, che colpisce più frequentemente bulldog, boxer, labrador e golden retriever.

Nei cani di grossa mole, ad esempio, può essere sospettata e diagnosticata con l'esame ecografico la miocardiopatia dilatativa, grave malattia del miocardio che si manifesta spesso solo con affaticabilità e debolezza.

Nel gatto sono di comune riscontro soffi cardiaci, talvolta dovuti, specie nel soggetto anziano, solo a turbolenze nel tratto di efflusso del ventricolo destro, senza significato patologico, ma altre volte i soffi sono dovuti a cardiopatie congenite o alla miocardiopatia ipertrofica , frequente soprattutto in alcune razze come il main coon o il persiano, o alla cardiopatia da ipertensione anch'essa presente nel gatto anziano, così come la cardiopatia da ipertiroidismo. La corretta diagnosi può essere effettuata solo attraverso l'esame ecocardiografico che, anche in questi casi, attraverso misure morfologiche e soprattutto doppler, consente la definizione della gravità e la miglior terapia da instaurare.


CHIRURGIA CARDIACA


Presso la clinica vengono eseguiti interventi chirurgici di chirurgia toracica, ad esempio per l'asportazione di neoplasie polmonari.

La presenza di versamenti pericardici, che determina nel cane un grave stato di debolezza e ipotensione, diagnosticata con l'esame ecografico, rende necessaria la pericardiocentesi e talvolta la pericardiectomia, che viene eseguita nelle sale chirurgiche della Clinica, grazie alla possibilità di utilizzare apparecchi da anestesia con ventilazione automatica e monitoraggio accurato delle funzioni vitali.

La disponibilità in Clinica dell' intensificatore di brillanza, oltre a consentire l'esecuzione di tutte le metodiche di contrastografia , consente l'esecuzione di angiografie per la diagnostica, ad esempio, delle malformazioni congenite dell'arco aortico, come il dotto arterioso pervio o la persistenza del quarto arco aortico, che è una delle cause di megaesofago.