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Tumori cardiaci


Pericardiectomia e asportazione dei tumori alla base del cuore


La neoplasia cardiaca primaria di più frequente riscontro nel cane è l'emangiosarcoma; generalmente localizzato all'auricola destra o sulla parete laterale dell'atrio desto o al confine tra atrio e ventricolo destro 







I tumori della base del cuore  sono per lo più localizzati all'emergenza dei grossi vasi, aorta e arteria polmonare; sono più colpite le razze brachicefaliche e si tratta di carcinomi tiroidei ectopici o di chemodectomi.







Non è raro il riscontro di mesoteliomi o di neoplasie metastatiche, linfomi, carcinomi e sarcomi.

Poiché la localizzazione è quasi sempre sulla superficie del cuore, determinando versamento all'interno del sacco pericardico, la sintomatologia varia a seconda che tale versamento sia acuto e improvviso (shock cardiogeno ostruttivo, con debolezza e spesso sincopi) oppure più lento e cronico (segni di insufficienza cardiaca destra congestizia, spesso con ascite e versamenti pleurici).


Quando gli esami strumentali evidenziano versamento pericardico, il trattamento d'urgenza è la pericardiocentesi, effettuata per lo più senza sedazione per via ecoguidata. 

Quando il sacco pericardico viene svuotato del suo contenuto si ha per lo più una rapida remissione della sintomatologia, anche se il soggetto va monitorato  rispetto all'insorgenza di complicazioni.




In caso di recidive, possibili anche in caso di versamenti pericardici idiopatici, quindi non determinati da neoplasie, quando non si opti per una pericardiectomia percutanea e soprattutto se l'ecografia cardiaca evidenzia la presenza della neoplasia, può essere indicata l'esplorazione chirurgica.


Per l'emangiosarcoma localizzato all'atrio destro si procede con una toracotomia destra al 4° - 5° spazio intercostale, mentre per i tumori alla base del cuore l'approccio può essere a destra o a sinistra, a seconda della localizzazione del tumore.







La massa neoplastica può essere rimossa  quando localizzata all'auricola o alla parete dell'atrio destro asportando una parte di parete ed applicando una sutura adeguata, come nei casi qui documentati, dove si è poi proceduto all'applicazione, come di routine, di un tubo toracostomico mantenuto in sede il tempo necessario alla riduzione al minimo della formazione di versamento in torace. 






Spesso questi interventi sono solo palliativi e la l' asportazione  determina sopravvivenze statisticamente inferiori all'anno.