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Lobectomia polmonare



La lobectomia polmonare consiste nell'asportazione di uno o più lobi polmonari in caso di  neoplasie infezioni o traumi


Non può essere asportato più del 50% del polmone (il polmone destro costituisce più del 50% dell'organo, quindi non può essere asportato in toto).


Molte indagini preliminari devono essere effettuate prima di decidere per la chirurgia, esami radiografici, ecografici, endoscopici, ematologici e citologici; spesso  l'indagine TAC risulta discriminante nell'iter decisionale. Non vanno trascurate le  considerazioni etiche, che variano caso per caso.


Il caso qui documentato si riferisce ad un Pastore Bernese di nome Diana, femmina di sei anni, portato in Clinica perché manifestava da alcune settimane disappetenza  e dimagrimento e, nelle ultime settimane, una crescente difficoltà respiratoria con tosse.


Gli esami radiografici evidenziavano una massa isolata a carico della porzione caudale del lobo craniale sinistro. 



Gli esami citologici effettuati per aspirazione ecoguidata deponevano per una diagnosi di neoplasia mesenchimale maligna.


Veniva effettuata una toracotomia  a livello del quinto spazio intercostale  sinistro; la massa veniva facilmente evidenziata e isolata.


I vasi  venivano allacciati (le arterie lobari decorrono craniodorsalmente, le vene caudoventralmente)  ed il bronco suturato con una sutura  da materassaio orizzontale.



 Controllata la tenuta con irrigazione con fisiologica tiepida durante la ventilazione  a pressione positiva (30 cm H2O), si procedeva alla chiusura della breccia chirurgica, anche qui controllando la tenuta con irrigazione con fisiologica, e dopo aver inserito un tubo toracostomico poi rimosso in terza giornata.



Diana gode tuttora di buona salute; sta seguendo un protocollo di chemioterapia sulla base  dell'esame istologico effettuato sulla massa asportata.