CASI CLINICI‎ > ‎

asportazione tumore intestinale gatto

Gatto femmina di nome Marilyn, 12 anni, viene portata in visita per vomito e dimagramento, non si alimentava da un paio di giorni.
Alla visita clinica si palpa imediatamente la presenza di una massa a livello di addome medio, gli esami ematobiochimici erano nei limiti della norma,
Si esegue esame radiografico che mette in evidenza la presenza di una lesione con effetto massa nell'area dell'intestino. 




Viene eseguita ecografia addominale: l'ecografia matte in evidenza la presenza di una lesione di circa 5 cm con stretti rapporti con un'ansa del piccolo intestino, non creante ostruzione poiché in rapporti con l'ansa solo per una piccola porzione di parete.



 Si esegue esame citologico ecoguidato della massa che pone come ipotesi diagnostica la presenza di neoplasia mesenchimale maligna.

Si decide quindi di stabilizzare il paziente somministrando antiemetici, fluidoterapia endovenosa, alimentazione forzata e antibioticoterapia endovenosa.
Si programma per il giorno successivo esame tac total body per stadiazione del paziente e, a seguire, intervento chirurgico.

La tac in questi pazienti ha lo scopo di verificare i rapporti del tumore con gli organi circostanti e, tramite l'utilizzo del mezzo di contrasto, verificare che non ci siano altre lesioni (ad esempio a livello polmonare), che possano rendere sconsigliato l'intervento chirurgico.



La tac di Marylin fortunatamente non ha evidenziato lesioni secondarie.
A seguito della tac il paziente è stato sottoposto a intervento chirurgico che ha permesso di asportare in toto la massa con asportazione di circa 15 cm di intestino (enterectomia): qui di seguito fotografia intraoperatoria.



Il paziente è stato tenuto in osservazione per le successive 24 ore ed è stato dimesso con terapia a casa.
Siamo in attesa del risultato dell'esame istologico che ci consentirà di decidere se possiamo considerare la chirurgia risolutiva o se, data la natura della neoplasia, fosse consigliabile la chemioterapia per ridurre il rischio di recidiva e per migliorare l'aspettativa di vita di Marylin.